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Idoneità allo sci alpino agonistico in giovane atleta portatore di defibrillatore: superato a Padova il «muro del suono» della Cardiologia dello Sport Italiana

mercoledì 18 Febbraio 2026



Rilasciata l'idoneità allo sci alpino agonistico a un giovane atleta portatore di defibrillatore. Superato a Padova il 'muro del suono' della cardiologia dello sport italiana. Si tratta di un ragazzo di 17 anni con Sindrome di Brugada. 

La Sindrome di Brugada è una malattia elettrica delle cellule cardiache che predispone ad arresto cardiaco. L'attività sportiva era controindicata sia per lo stimolo alla progressione della patologia miocardica a causa dello stress meccanico e per il sovraccarico emodinamico, sia perché fattore scatenante di aritmie ventricolari maligne, sia per il potenziale danno del dispositivo da traumatismo.

L'idoneità sportiva è stata rilasciata grazie a un defibrillatore sottocutaneo di ultima generazione, per il quale è stata anche predisposta una rigorosa protezione per evitare danni traumatici, che rileva e interrompe le aritmie ventricolari pericolose per la vita erogando uno shock elettrico senza usare elettrocateteri inseriti all'interno del cuore o dei vasi sanguigni. 

Il paziente è stato seguito dal prof. Domenico Corrado, direttore UOC Cardiologia 1 dell'Azienda, dal prof. Federico Migliore, UOS Elettrofisiologia ed Elettrostimolazione, dalla prof.ssa Cristina Basso, direttore UOC Patologia Cardiovascolare.

Il certificato di idoneità è stato rilasciato dal dott. Pierantonio Michieli, medico dello sport dell'Ulss 6 Euganea.
 
 
Ultimo aggiornamento: 18/02/2026
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