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La malattia renale cronica: una delle principali sfide sanitarie a livello globale

mercoledì 15 Aprile 2026
La malattia renale cronica rappresenta una delle principali sfide sanitarie a livello globale sia per l’elevata prevalenza, stimata intorno al dieci o dodici per cento della popolazione, sia per l'impatto sulla qualità di vita e sul quadro clinico del singolo paziente, oltre che per le rilevanti ricadute sull’intera comunità. 
Negli ultimi decenni si è osservato un aumento significativo del numero di persone anziane e fragili affette da malattia renale cronica avanzata che non sempre traggono beneficio dalle terapie sostitutive della funzione renale. In questo contesto il 'Comprehensive Conservative Management' si configura come un approccio strutturato, multidimensionale e centrato sulla persona per rallentare la progressione della patologia, controllare i sintomi, ottimizzare la gestione delle comorbidità e preservare la qualità di vita attraverso interventi dietetici e farmacologici. Si integrano così aspetti clinici, nutrizionali, psicologici, sociali ed etici: una presa in carico che non costituisce un’alternativa minore alla dialisi, bensì una scelta terapeutica appropriata e consapevole per specifici profili di pazienti nell’ambito di un percorso di cura sempre più personalizzato.
La UOC Nefrologia dell’Azienda, diretta dal prof. Federico Nalesso, ospita un ambulatorio dedicato alla terapia conservativa della malattia renale cronica avanzata: è diretto dalla prof.ssa Francesca K. Martino ed è stato istituito nel 2022 con l’obiettivo di prendersi cura dei pazienti anziani e grandi anziani affetti da questa patologia. Dal 2024 l'ambulatorio segue stabilmente novanta pazienti: tra questi 25 sono ultranovantenni e 2 ultracentenari. 
La prof.ssa Martino è impegnata anche nella ricerca clinica su questo approccio terapeutico multidisciplinare strutturato per chi ha una grave insufficienza renale cronica e non può essere sottoposto a dialisi o essere trapiantato con l’obiettivo di migliorare costantemente la qualità dell’assistenza e offrire elevati standard di cura ai pazienti anziani.
 
Ultimo aggiornamento: 15/04/2026
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