Il Direttore Generale dell’Azienda, dott. Paolo Fortuna, ha illustrato questa mattina le linee programmatiche del mandato insieme al Direttore Sanitario, dott.ssa Carla Destro, e al Direttore Amministrativo, dott. Fabio Perina.
Il Direttore Fortuna ha ribadito di aver preso la guida di un'Azienda che funziona, che cresce, che si trova in una fase di trasformazione epocale e che darà una direzione coerente e condivisa a un percorso già avviato accelerandone le potenzialità.
L'identità dell’Azienda si fonderà su tre missioni inscindibili.
La Cura, che non è solo un atto tecnico, bensì la presa in carico della persona e l’umanizzazione del percorso sanitario perché ogni paziente che entra in ospedale si senta visto, spiegato, accompagnato.
La Formazione, che è la responsabilità verso il futuro, perché il legame con l'Università degli Studi di Padova e la Scuola di Medicina non è un dato burocratico, ma una risorsa strategica da valorizzare pienamente costruendo reti formative profondamente integrate con tutti i livelli del ‘Sistema Padova’ nella logica della ONE HEALTH: la salute come sistema connesso.
La Ricerca, che ha bisogno di una cornice solida, rapida e sicura: la Torre della Ricerca del futuro Polo di Padova Est con mille ricercatori a pochi metri dai letti dei pazienti rappresenta la visione più concreta della medicina traslazionale immediata.
Tre grandi sfide sociali struttureranno per il dott. Fortuna l’orizzonte programmatico dell’Azienda.
L'invecchiamento della popolazione impone un cambio di paradigma: non semplicemente curare la malattia, piuttosto investire attivamente nella prevenzione e nel mantenimento della vita attiva verso una sanità di prossimità intelligente.
La denatalità richiede di accentrare le risposte di secondo e terzo livello dove l’Azienda è eccellenza riconosciuta e di sostenere una sanità di primo livello sicura e vicina ai cittadini perché la prevenzione deve diventare priorità di sistema.
La marginalità sociale è una questione sanitaria in quanto l'accesso equo alle cure è fattore di inclusione e di forza lavoro.
Sul piano interno la Direzione Strategica agirà su cinque linee.
Modelli organizzativi e tecnologici innovativi: la carenza di personale sanitario va affrontata con modelli complementari e non solo con il reclutamento, mentre la tecnologia, l'intelligenza artificiale, la reingegnerizzazione continua dei processi devono essere strumenti, non fini.
Cybersicurezza, digitalizzazione e protezione dei dati: con sei milioni di prestazioni l'anno e la massiva digitalizzazione PNRR in corso, è un fronte critico su cui non possono esserci ritardi.
Ascolto: ascolto del cittadino e ascolto del personale dipendente.
Sostenibilità e appropriatezza: definire un nuovo concetto di sostenibilità significa affrontare il tema dell'over-treatment con coraggio e con etica per curare bene, curare giusto.
Adeguamento alla pianificazione regionale: il PSSR e le schede ospedaliere richiedono grande dinamicità con la consapevolezza che la umanità di questo ospedale è l’asset più prezioso.
In conclusione i Direttori hanno ribadito che l’Azienda funzionerà e avrà senso se saprà gestire con eccellenza il secondo e terzo livello di intensità sanitaria, se saprà sviluppare l’elevata qualità attraverso la ricerca, se aiuterà tutta la rete ospedaliera e sanitaria a crescere reingegnerizzando i modelli di cura secondo criteri di appropriatezza, equità e prossimità intelligente.
Qui le slides della conferenza