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Riuniti i protagonisti della lotta al Covid-19: il ringraziamento del Direttore Generale Giuseppe Dal Ben

mercoledì 23 Febbraio 2022
Competenza, abnegazione, senso del dovere. Ma anche capacità di resilienza e reazione. Sono le caratteristiche che hanno accomunato i direttori ed i coordinatori dei reparti coinvolti dal Covid, in questa lunga lotta alla malattia. In occasione dei due anni dall’inizio della pandemia, in una conferenza stampa, il Direttore Generale Giuseppe Dal Ben ha invitato le figure di coordinamento impegnate in prima linea. Sono trascorsi due anni da quando nel febbraio del 2020 è iniziata la pandemia da Covid-19 e sin da allora l’Azienda Ospedale-Università di Padova ha rappresentato un punto di riferimento regionale e nazionale. In questo biennio l’Azienda ha accolto e curato 4.551 pazienti Covid (dati da febbraio 2020 a gennaio 2022) e sono stati somministrati 547.965 vaccini (di cui 483 mila presso il Padiglione 8 - Fiera di Padova e 64 mila negli ambulatori e nei reparti dell’Ospedale).


“Un grazie di cuore per tutto il lavoro che è stato fatto in questi due anni e che verrà ancora fatto, anche se in misura minore, per fortuna. Voi siete stati i protagonisti nella lotta al virus e nella cura dei pazienti. Ancora una volta Padova ha giocato un ruolo di primo attore in questa pandemia” ha detto il Direttore Generale, Giuseppe Dal Ben. A seguire l’intervento del prof. Roberto Vettor, direttore del Dipartimento di Medicina dei Sistemi. “L’Ospedale di Padova ha adottato una strategia organizzativa particolarmente efficace da quando è iniziata la pandemia, permettendo a tutte le Unità di organizzare il proprio lavoro e di mantenere l’attività assistenziale ordinaria. Vorrei richiamare l’attenzione anche su un altro aspetto: la mission di ricerca e di formazione, che a Padova vanta dei livelli molto alti, è rimasta, dal punto di vista qualitativo e quantitativo, ai vertici nazionali e internazionali anche durante la pandemia”. Con l’intervento della prof. Liviana Da Dalt, direttrice del Dipartimento della Salute della Donna e del Bambino, l’attenzione si è spostata sulla situazione Covid nei reparti pediatrici dell’Ospedale. “All’inizio sembrava che i bambini non fossero colpiti da questa malattia, ma dalla quarta ondata proprio i bambini sono stati i protagonisti principali. In Pediatria abbiamo avuto 249 bambini positivi al Covid che hanno avuto bisogno del ricovero. Una situazione che ha richiesto passione, dedizione, ma soprattutto flessibilità e creatività: saper organizzare in tempi rapidi soluzioni a problemi che pensavamo non ci avrebbero mai toccati. Il Covid ha avuto un impatto importante nella salute, fisica e mentale, dei bambini.”
 
 
 
Sull’attività chirurgica è intervenuto il prof. Stefano Merigliano, direttore del Dipartimento di Chirurgia “Per quanto riguarda l’area chirurgica, l’Azienda rappresenta in Italia l’ospedale che ha diminuito di meno la sua attività. Il numero delle prestazioni nel biennio 2020-2021 è diminuito solo del 7-8% rispetto al 2019. Contemporaneamente è aumentato il livello di complessità di tali prestazioni. Come presidente della Scuola di Medicina, voglio anche ricordare che questo Ospedale è uno dei primi in Italia per quanto riguarda la ricerca e la formazione. Grazie a un grande sforzo organizzativo abbiamo consentito agli studenti e agli specializzandi di non sospendere le proprie attività di tirocinio e ricerca, garantendo a tutti - medici, studenti e pazienti - sempre la massima sicurezza.”  L’ultimo intervento è stato quello del prof. Angelo Dei Tos, direttore del Dipartimento di Diagnostica Integrata. “Se oggi possiamo essere un po’ ottimisti rispetto al futuro, è perché c’è stato un lavoro straordinario del nostro personale e un’organizzazione strategica lucida e puntuale. La pandemia ha innescato nel mondo della sanità una reazione che ha accelerato molti processi, che in situazioni ordinarie avrebbero richiesto tempi molto lunghi. Processi che hanno portato a un miglioramento delle prestazioni che oggi possiamo offrire, ma quando tutto sarà finito non bisognerà perdere l’attenzione sul tema della sanità. La salute è importante e deve rimanere tale anche quando sarà conclusa questa situazione di emergenza”.  In conclusione della conferenza stampa, il Direttore Generale ha colto l’occasione per rinnovare il ringraziamento, a nome di tutta l’Azienda, per tutti i dipendenti ed i collaboratori che con i loro sforzi hanno permesso di affrontare la pandemia riducendone gli impatti su Padova e sul Veneto. 
 
 
 
Ultimo aggiornamento: 08/03/2022
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