Centro per il termalismo euganeo
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Segreteria
1° piano Stabile Palasanità - C10
L'interesse della UOC di Reumatologia dell'Università di Padova per il Termalismo risale al 1982 quando la Regione Veneto istituì e cominciò a finanziare i Centri di Alta Specializzazione inerenti campi della patologia di grande rilievo epidemiologico e socio-sanitario. La necessità di studiare il fenomeno del Termalismo nasceva anche dal fatto che a pochi chilometri da Padova è situato il più ampio complesso termale d'Europa, il Bacino Euganeo, al quale soprattutto nel secondo dopoguerra ogni anno afferivano centinaia di migliaia di pazienti affetti da varie forme di reumatismo per sottoporsi a cicli di cure con fanghi e bagni termali.
Le ricerche della UOC di Reumatologia hanno cercato di rispondere alla esigenza sempre più pressante di ottenere dimostrazioni scientificamente valide sugli effetti benefici della fangoterapia e degli altri trattamenti termali. Sono stati approfonditi da un lato i meccanismi d'azione con i quali la cura termale esplica i suoi effetti, dall'altro gli effetti della fango-balneoterapia sul quadro clinico dei più frequenti reumatismi degenerativi, extra-articolari ed infiammatori, pianificando trials clinici controllati.
Il Centro si occupa della gestione dei pazienti affetti da artrosi in particolare l'artrosi erosiva della mano e del ginocchio, dello studio del liquido sinoviale per la ricerca di marcatori cellulari di infiammazione e l'eventuale presenza di cristalli patogenici tra cui il fosfato basico di calcio e il pirofosfato di calcio che sono espressione di attività di malattia articolare artrosica più grave.
Attualmente sono in follow-up i pazienti affetti da artrosi erosiva della mano, una forma particolarmente aggressiva di artrosi che porta rapidamente a distruzione delle piccole articolazioni interfalangee prossimali e ditali e il trattamento conservativo annovera anche le terapie termali. Vengono poi valutati i pazienti affetti da artrosi del ginocchio in particolare quelli con versamento e sottoposti quindi all'aspirazione, tramite artrocentesi, del liquido sinoviale e la successiva analisi.
Nell'ambito del Centro sono state eseguite una media di circa 500 artrocentesi all'anno e altrettante letture al microscopio ottico di liquidi sinoviali.


