odc.osa@aopd.veneto.it
Orario di visita
8° e 9° piano Ospedale S. Antonio
Orario dei pasti: 08:00 - 12:00 - 18:00
L’Ospedale di Comunità (ODC) è una struttura residenziale che è in grado di accogliere pazienti per i quali non sia prefigurabile un percorso riabilitativo domiciliare o ambulatoriale e risulti improprio il ricorso all’ospedalizzazione o all’istituzionalizzazione. Il Servizio è funzionale alla soddisfazione dei bisogni della persona nella sua globalità.
STRUTTURA
L’Ospedale di Comunità dell’Azienda Ospedale – Università Padova dispone attualmente di due nuclei da 28 e 22 posti letto accreditati.
Le stanze di degenza sono dotate di attrezzature atte alla prevenzione delle LdP (materassi e cuscini anti-decubito) ed ausili per la mobilizzazione dell’ospite (letti elettrici, sollevatori mobili, carrozzine e deambulatori etc.), di servizi igienici attrezzati per disabili, di accesso a internet e televisori.
Oltre alle stanze di degenza è presente, per ogni piano, un locale comune/soggiorno di accoglienza per attività ricreative, un’area attrezzata a cucina. Per l’attività di riabilitazione è disponibile la palestra attrezzata dell’Ospedale Sant’Antonio.
Per le attività professionali sono presenti uno studio medico, uno studio per il coordinatore infermieristico, una stanza infermieri ed un ambulatorio per le visite, (tutti dotati di postazioni informatiche).
PROFILO FUNZIONALE DEI PAZIENTI
L’OdC accoglie pazienti con perdita recente di alcune funzioni basilari della vita quotidiana, le ADL o activities of daily living (tra cui il cammino, l’uso del bagno, il lavarsi, il vestirsi, la capacità di trasferirsi dal letto, il mangiare, la continenza), ma con tre diverse possibili traiettorie prognostiche:
- Pazienti le cui funzioni/abilità perse sono forse recuperabili, ma è necessario un periodo di convalescenza (es. carico non concesso, esiti di sindrome da allettamento o di intervento chirurgico maggiore, insufficienza respiratoria) durante il quale favorire la mobilizzazione possibile, la riattivazione e la ripresa di alcune ADL, con un percorso da iniziare in Ospedale di Comunità e da proseguire eventualmente in ambito riabilitativo (recupero funzionale differito);
- Pazienti le cui funzioni/abilità sono definitivamente perse, non sono recuperabili, dovendo adattare il paziente (e la famiglia) all’utilizzo di protesi/ausili ed eseguire adattamenti dell’ambiente domestico. E’ necessario un breve periodo di tempo per capire se la nuova situazione funzionale è compatibile con un rientro a domicilio o se è necessaria una istituzionalizzazione (adattamento alla disabilità definitiva);
- Pazienti le cui funzionalità/abilità sono definitivamente perse, la malattia ha una prognosi infausta a breve termine, ma le cui condizioni potrebbero non renderli eleggibili (DGR 3318/2008) per Hospice (palliazione, anche non oncologica).
8° e 9° piano Ospedale S. Antonio
Le modalità di accesso prevedono la richiesta di valutazione da parte del medico dell’unità operativa o del Case Manager, con coinvolgimento nel progetto del paziente e della famiglia e con la raccolta dell’impegno all’eventuale compartecipazione della spesa e, se la persona è candidabile per OdC, l’attivazione dell’UVDM (Unità di Valutazione Multidimensionale Distrettuale).

