Rete Dimissioni Protette - RDP
La Rete Dimissioni Protette nasce con lo scopo di gestire il percorso di cura (presa in carico) del paziente fragile facilitandone la dimissione e nel contempo la continuità assistenziale, con modalità ben definite e condivise.
La Rete Dimissioni Protette è costituita da un sistema articolato di Infermieri Case Manager (ICM), decentrati come sede principale nelle Unità Operative (UU.OO) di Area Medica, che hanno prodotto il maggior numero di segnalazioni. Gli ICM della Rete, incardinati in contesti di particolare rilievo fungono da riferimento, in base ad un sistema formalizzato di afferenze anche per altre UU.OO di area chirurgica. Gli ICM lavorano in modo sinergico e collaborativo, onde evitare discontinuità nella presa in carico del paziente. La Rete Dimissioni Protette è un servizio che afferisce alla Direzione Medica Ospedaliera ed è in contatto con la Direzione delle Professioni Sanitarie dell’Azienda Ospedaliera.
E’ composta da :
- 2 ICM incardinati in Direzione Medica (DMO) 5 ICM incardinati in Unità Operative di Area Medica con afferenze di reparti di area chirurgica.
- 1 ICM referente all'Ospedale S. Antonio per i reparti.
- 1 ICM referente ODC OSA (Ospedale S. Antonio).
La Dimissione protetta viene attivata dal professionista sanitario dell'Unità Operativa l’identificazione della persona “fragile”, nell’unità di degenza con bisogni di salute complessi, a rischio di dimissione difficile, entro i primi 3/4 giorni dal ricovero, con la Segnalazione, la quale viene attivata attraverso il sistema applicativo informatico Network salute ovvero il sistema informatico di collegamento con i servizi territoriali; viene inoltre richiesta la consulenza dell’ICM di riferimento, che funge da intermediario, nel percorso di accompagnamento dall’ospedale ai servizi territoriali, favorendo la continuità assistenziale, nonché la presa in carico del paziente.

