CECCHIN DIEGODirettore
medicina.nucleare@aopd.veneto.it
Orario segreteria
Ospedale Giustinianeo, piano terra - D5 nella mappa
medicina.nucleare@aopd.veneto.it
Orario ambulatorio
Ospedale Giustinianeo - D5 nella mappa
Negli Ambulatori si eseguono:
- visite specialistiche preliminari all'esecuzione di prestazioni diagnostiche medico-nucleari;
- visite specialistiche preliminari all'esecuzione di terapia medico-nucleare degli ipertiroidismi, con radioiodio;
- visite specialistiche di controllo dopo terapia medico-nucleare degli ipertiroidismi.
Attualmente le applicazioni più frequenti riguardano:
- Numerose malattie Oncologiche mediante apparecchiatura PET/RM, PET/CT o SPET/CT (con numerosi radiofarmaci quali [18F]FDG, [18F]DOPA, [18F]COLINA, [18F}FET, ecc...) per scopi diagnostici, stadiativi e per valutare la risposta alla terapia: a solo titolo di esempio linfomi, sarcomi, tumori della regione testa collo, neoplasie prostatiche, della mammella, cerebrali, tumori rari, ecc...
- Cardiologia, sia a riposo che dopo stimolo farmacologico (ergometrico o farmacologico) mediante SPET o SPET/CT (è in fase di acquisizione un'apparecchiatura dedicata a stato solido cardiologico in grado di abbattere drasticamente la dose erogata al paziente)
- Sistema scheletrico sia per scopi stadiativi (per esempio nella neoplasia della mammella e della prostata), sia per valutare attività osteoblastica in molte malattie reumatologiche, sia per valutare mobilizzazione di protesi (es. anca o ginocchio) o per scopi medico legali (maltrattamenti)
- Nefro-urologia: eseguiamo, anche in presenza di insufficienza renale e specie in ambito pediatrico, sia studi della funzione corticale (DMSA) in seguito a infezioni renali (pielonefriti) sia studi della escrezione (per esempio nelle idronefrosi o nel trapianto di rene)
- Neurologia: tutte le principali indicazioni neurologiche incluse le malattie neurodegenerative (Alzheimer, DLB, FTD) anche con traccianti PET per amiloide, i disturbi del movimento (sia PET che con tracciante per DaT), l’epilessia (in particolare quella pediatrica dove siamo centro di riferimento), le neoplasie cerebrali (anche con [18F]FET e le patologie psichiatriche)
- Studio delle ghiandole endocrine: come la tiroide, le paratiroidi (sia con SPET/CT con sestamibi sia con PET/RM e [18F]colina), le ghiandole surrenaliche
- Linfoscintigrafia: sia per la localizzazione del linfonodo sentinella (per esempio nel melanoma o nella neoplasia mammella) sia per lo studio delle vie linfatiche superficiali e profonde (come per esempio nel linfedema)
- Reumatologia: in particolare mediante scintigrafia scheletrica (per es. artrite reumatoide, artropatia psoriasica, ecc...) o PET (vasculiti, morbo di Still e altre malattie rare)
- Trapianti: in particolare per quanto riguarda il trapianto di rene e di fegato eseguiamo le principali indagini diagnostiche medico nucleari
- Embolia polmonare: a tutt'oggi la SPET/CT è uno dei metodi piu accurati e meno irradianti sia per la diagnosi della EP acuta, sia per il monitoraggio a distanza dei casi che sviluppano ipertensione polmonare
- Terapia dell’ipertiroidismo (adenomi o Basedow) con radioiodio (131I).
- In sostanza si può dire che la scintigrafia/PET/SPET può essere impiegata utilmente in moltissime situazioni, riguardanti un po' tutti gli organi, con il vantaggio di non arrecare disturbi al paziente e di non perturbare in alcun modo l'equilibrio dell'organismo, anche nei soggetti molto anziani o debilitati o addirittura nei neonati.
L'UOC di Medicina Nucleare dell'Azienda Ospedale-Università Padova rappresenta un punto di riferimento nazionale/internazionale per le metodiche medico nucleari grazie all'alta tecnologia disponibile (PET/RM, PET/CT, SPET), alla collaborazione costante con l’Università di Padova e alle interazioni continue con molti altri enti clinici e scientifici sia nazionali sia internazionali.
È stata riconosciuta come centro di eccellenza per la medicina nucleare pediatrica dall'Associazione Italiana di Medicina Nucleare (AIMN) ed è apprezzata a livello nazionale/internazionale per le prestazioni in ambito neurologico (anche grazie alla collaborazione con Padova Neuroscience Center), cardiologico (grazie alla presenza in sede di cardiologi e medici dello sport dedicati), tumori del distretto testa collo (grazie a collaborazioni interne con l'UOC di otorinolaringoiatria ed esterne con radiologi esperti nel settore), reumatologico, endocrinologico, nefrourologico, pneumologico, nei trapianti d’organo, e in molte malattie rare e complesse.
Nell'Unità Operativa Complessa Medicina Nucleare della Azienda Ospedale-Università Padova vengono eseguite scintigrafie per tutti i principali organi e apparati.
Eccellenze
PRESTAZIONI AVANZATE E/O DI NICCHIA
- Nell'Unità Operativa Complessa Medicina Nucleare è in funzione una delle pochissime apparecchiature "ibride" PET/RM esistenti nel mondo, che permette la contemporanea esecuzione di un'indagine PET e una Risonanza Magnetica. Questa tecnica, estremamente sofisticata, permette di esaminare nello stesso tempo la struttura e il funzionamento degli organi/tessuti esplorati. Viene utilizzata per particolari indicazioni prevalentemente di tipo oncologico, neurologico e pediatrico, nonché per avanzate ricerche cliniche.
- È in fase di acquisto un tomografo digitale PET/CT (uno dei pochi attualmente presenti in Italia) che sarà in grado di abbattere ulteriormente le radiazioni erogate al paziente e di incrementare la risoluzione spaziale e la sensibilità rispetto ad altre PET/CT non digitali.
- E’ in fase di acquisto anche un'apparecchiatura cardiologica a stato solido (una delle pochissime attualmente presenti in Italia) che sarà in grado di abbattere ulteriormente le radiazioni erogate al paziente e di incrementare notevolmente la risoluzione spaziale e la sensibilità in ambito cardiologico.
- Sono inoltre presenti in UOC due gammacamere tradizionali (SPET/CT).
PATOLOGIE RARE TRATTATE
- Studio scintigrafico della perfusione polmonare nelle cardiopatie congenite
- Studio dell’epilessia pediatrica mediante [18F]FDG PET/RM cerebrale
- Studio dei sarcomi (pediatrici e non) dei tessuti molli mediante [18F]FDG PET/RM
- Studio del metabolismo polmonare nella discinesia ciliare primitiva
- Studio di numerose neoplasie cerebrali rare mediante [18F]FET PET/RM eseguita anche con eventuale contrasto paramagnetico
- Numerose patologie neurologiche rare (encefaliti autoimmuni, SLA, Kreutzfeldt Jacob. Huntington, PSP, MSA, ecc...)
L'Unità Operativa Complessa della Azienda Ospedale-Università di Padova è la sede dell'unica Scuola di Specializzazione in Medicina Nucleare del Nord Est d’Italia. Per garantire un percorso di garanzia della qualità la Scuola di Specializzazione di Padova è la prima in Italia ad essere stata certificata ISO 9001:2015.
Pubblicazioni e Ricerche
A titolo esemplificativo di alcune ricerche e pubblicazioni dell'UOC, si allegano i link agli archivi di ricerca pubblici dell'Università di Padova relative ad alcuni Dirigenti medici della UOC di medicina nucleare:- Prof. Diego Cecchin
https://www.research.unipd.it/browse?filter_type=authority&authority=rp25963&filter_value=rp25963&filter_value_display=CECCHIN%2c+DIEGO&type=author&sort_by=ASC&order=&rpp=20 - Prof.ssa Laura Evangelista
https://www.research.unipd.it/browse?filter_type=authority&authority=rp202563&filter_value=rp202563&filter_value_display=EVANGELISTA%2c+LAURA&type=author&sort_by=ASC&order=&rpp=20 - Dott. Pietro Zucchetta
https://www.research.unipd.it/browse?filter_type=authority&authority=rp06806&filter_value=rp06806&filter_value_display=ZUCCHETTA%2c+PIETRO&type=author&sort_by=ASC&order=&rpp=20
Altro
RISPOSTE ALLE DOMANDE PIU FREQUENTI:1. Che cos'è la medicina nucleare?
La medicina nucleare è la branca specialistica della medicina che utilizza, a scopo diagnostico e terapeutico, piccolissime quantità di sostanze radioattive chiamate "radiofarmaci".
Queste sostanze vengono scelte sulla base della loro capacità di concentrarsi selettivamente in alcuni organi o tessuti del corpo umano, permettendo in tal modo di studiare come sono fatti e come funzionano alcuni organi/apparati. E` oggi disponibile un gran numero di radiofarmaci diversi, ciascuno in grado di concentrarsi in organi e tessuti differenti.
A scopo terapeutico inoltre vengono utilizzati radiofarmaci per distruggere le cellule tumorali.
Risulta più semplice spiegare il concetto con un esempio: in un paziente si sospetta una patologia della tiroide e si vuole quindi studiare la morfologia e il funzionamento di questa ghiandola. A questo paziente si somministra, tramite una normale iniezione e.v., una piccola quantità di un radiofarmaco, il tecnezio pertecnetato, che ha la proprietà di concentrarsi nel tessuto tiroideo funzionante.
Dall'interno della tiroide questo radiofarmaco emette deboli radiazioni che fuoriescono e vengono registrate dalle apparecchiature. Si ottiene così un'immagine, chiamata scintigrafia, in cui le zone della ghiandola che funzionano molto appaiono con colori più intensi, mentre le zone che funzionano poco appaiono con colori più deboli.
Se con questa tecnica si evidenzia che una parte della ghiandola funziona troppo, creando disturbi al paziente, e si vuole eliminarla, si può somministrare (in un altro giorno) un diverso radiofarmaco, il radioiodio, che è in grado di distruggere le cellule in cui si concentra, lasciando indenni gli altri tessuti.
2. In cosa si differenzia la medicina nucleare dalla radiologia?
Entrambe queste discipline fanno parte della branca della medicina nota come "Diagnostica per immagini" ed entrambe utilizzano radiazioni ionizzanti per produrre immagini, ma nel caso della radiologia, sono le apparecchiature utilizzate (sia tradizionali, sia TAC) che producono un fascio di radiazioni che, dopo aver attraversato il corpo del paziente, vengono registrate creando l'immagine degli organi esplorati. Al contrario, in medicina nucleare le radiazioni vengono emesse dai radiofarmaci somministrati al paziente, che si sono concentrati negli organi da esaminare. Le apparecchiature da noi utilizzate non emettono quindi radiazioni, ma sono speciali apparecchiature in grado di rilevarle, creando così l'immagine relativa all'organo esaminato, chiamata scintigrafia (o PET o SPET a seconda delle metodiche).
Semplificando al massimo, le immagini radiologiche forniscono informazioni di alta qualità sulla morfologia degli organi studiati, mostrano cioè "come sono fatti", evidenziando eventuali alterazioni nella loro struttura, mentre la medicina nucleare fornisce immagini che mostrano come "funzionano" gli organi esaminati.
Appare quindi evidente che le due discipline non sono in competizione fra di loro, bensì in assoluta sinergia perchè, insieme, forniscono al medico curante un "pacchetto" di informazioni che risultano essenziali e spesso insostituibili per l'inquadramento diagnostico del paziente.
Proprio per questo motivo l'UOC è dotata di apparecchiature ibride (PET/RM, PET/CT e SPET/CT) in grado di ottenere in un'unica seduta (in un unico giorno in genere) sia le immagini radiologiche (eventualmente anche con contrasto paramagnetico o iodato) sia quelle medico nucleari. Il referto delle immagini ibride normalmente viene corefertato da un medico nucleare congiuntamente con un radiologo esperto della patologia specifica.
3. Che rischi comportano le indagini medico-nucleari?
L’aggettivo "nucleare" identifica solamente l'origine delle radiazioni utilizzate, che provengono dal "nucleo" degli atomi che compongono i radiofarmaci impiegati. Non c'è quindi nulla di misterioso o particolarmente minaccioso.
Dal punto di vista pratico le indagini di medicina nucleare, relativamente ai rischi derivanti dall'impiego delle radiazioni ionizzanti, sono del tutto simili alle comuni indagini radiologiche.
Si può sintetizzare, in modo forse un po' semplicistico, ma sicuramente realistico, che la maggior parte delle indagini scintigrafiche attualmente eseguite espone il paziente a dosi dello stesso ordine di grandezza di quelle di comuni indagini radiologiche "standard", come ad esempio le radiografie dell'addome, del bacino, della colonna, o un'urografia, mentre espone a dosi generalmente inferiori rispetto ad indagini radiologiche con contrasto, come tubi digerenti o clisma opachi, e ad esami angiografici o TAC.
A queste considerazioni si deve aggiungere che le indagini scintigrafiche sono tutte "non invasive" per il paziente, perchè si limitano a somministrare un radiofarmaco, praticamente privo di effetti collaterali, generalmente tramite una semplice iniezione endovenosa.
4. Ci sono controindicazioni all'esecuzione di scintigrafie?
Data per scontata la regola generale che tutte le indagini vanno richieste ed eseguite solo quando si presume che siano in grado di fornire informazioni utili, esiste una sola controindicazione assoluta: la gravidanza, ed una relativa: l'allattamento.
In caso di gravidanza accertata non si deve eseguire alcuna indagine radiologica, e quindi anche di medicina nucleare, a meno che le informazioni ottenibili non siano ritenute essenziali per la vita della paziente. I benefici devono cioè superare i potenziali rischi per il nascituro.
A prescindere da queste norme, che sono frutto di precise disposizioni legislative, la dose di radiazioni assorbite dall'embrione o dal feto per l'eventuale esecuzione di un'indagine scintigrafica in caso di gravidanza misconosciuta è comunque molto bassa e nettamente inferiore rispetto ai livelli che potrebbero consigliare un aborto terapeutico.
Per quanto riguarda l'allattamento è quasi sempre sufficiente sospenderlo per un tempo che varia a seconda del radiofarmaco impiegato ma che, nella maggior parte dei casi, non supera le 24 ore.
5. Ci sono effetti collaterali dovuti all'esecuzione di scintigrafie?
L'esecuzione di indagini scintigrafiche consiste per lo più nella somministrazione endovenosa di una sostanza debolmente radioattiva, sciolta in un liquido fisiologico privo di qualunque effetto collaterale sull'organismo del paziente. I radiofarmaci somministrati non hanno inoltre alcun effetto sulle capacità di attenzione o di reazione e quindi i pazienti che devono eseguire un esame medico-nucleare possono programmare, se vogliono, di utilizzare la propria autovettura che potranno guidare anche subito dopo la fine dell'indagine.
6. Ci sono avvertenze particolari per i pazienti o gli accompagnatori?
La quantità di sostanze radioattive somministrate per l'esecuzione delle indagini scintigrafiche è così piccola che non è richiesta alcuna speciale precauzione dopo la loro esecuzione.
In particolare il paziente può tranquillamente utilizzare i mezzi pubblici per rientrare alla propria abitazione o viaggiare in macchina con eventuali accompagnatori.
Al proprio domicilio non è richiesta alcuna modifica delle normali abitudini di vita e di coabitazione con i familiari. L'unica norma prudenziale consigliata è evitare di tenere in braccio eventuali bambini piccoli fino al giorno successivo all'indagine.
Diversa è la situazione quando invece viene somministrato un radiofarmaco a scopo terapeutico. In questo caso le caratteristiche e le quantità dei radiofarmaci impiegati richiedono il rispetto di precise e specifiche prescrizioni che variano da caso a caso e vengono sempre date dal medico-nucleare al paziente e agli eventuali accompagnatori, sia a voce sia in forma scritta.
7. È necessaria una particolare preparazione per eseguire una scintigrafia?
In genere non è richiesta una preparazione particolare. Nel caso fosse necessaria, la Segreteria della UOC fornirà le indicazioni specifiche (per esempio il digiuno per 6 ore prima di una PET con [18F]FDG) anche tramite appositi moduli esplicativi.
8. Le indagini scintigrafiche possono essere eseguite anche nei bambini?
Nei bambini la medicina nucleare trova un campo di applicazione ideale perchè fornisce, in maniera non invasiva e con una bassa esposizione a radiazioni ionizzanti, proprio quelle informazioni funzionali che sono essenziali per prevenire l'insorgenza di un danno nell'organismo in via di sviluppo.
9. Dopo quanto tempo può essere ripetuta una scintigrafia?
Nella maggior parte dei casi la scintigrafia può essere ripetuta anche nella giornata successiva. Infatti, i moderni radiofarmaci non emettono più radiazioni già nell'arco di 24-48 ore. Sicuramente è possibile eseguire controlli periodici senza pericoli. Vale il principio generale che una scintigrafia va eseguita solo quando è necessaria, ma se lo è, può essere ripetuta senza particolari limitazioni.
10. Che cos'è e a cosa serve la PET?
La PET è un'indagine scintigrafica particolare, basata sull'uso di radiofarmaci con speciali caratteristiche (l’emissione di positroni). Questi radiofarmaci da un lato consentono di ottenere immagini migliori, più definite, dall'altro sono traccianti più "naturali", rispetto ai radiofarmaci tradizionali. Ad esempio è possibile "marcare " il normale glucosio (zucchero), oppure l'acqua, cioè sostanze normalmente presenti in tutte le cellule.
Questi radiofarmaci rimangono radioattivi (e quindi utilizzabili) per un tempo molto più breve rispetto a quelli tradizionali, nell'ordine di minuti o, al massimo, di poche ore.
11. Che cos'è la PET-CT?
La PET-CT rappresenta, semplificando, la "fusione" fra un tomografo PET e un tomografo TAC. Fornisce quindi immagini con l'altissima definizione tipica della TAC (immagini radiologiche) di ultima generazione, con "inglobate" le informazioni funzionali tipiche della PET (immagini medico nucleari). La PET/CT viene eseguita da personale del reparto presso l'Istituto Oncologico Veneto di Padova (Busonera).
12. Che cos'è la PET-RM?
La PET-RM è l'ultima generazione di apparecchiature PET, da poco entrata nell'uso clinico, che rappresenta la "fusione" fra un tomografo PET e un tomografo RM ad elevato campo magnetico (3 Tesla). Fornisce quindi, simultaneamente, immagini con l'altissima definizione tipica della RM, con "inglobate" le informazioni funzionali tipiche della PET.
Rispetto alla PET-CT espone il paziente ad una dose di radiazioni ionizzanti significativamente inferiore (circa 1/3 inferiore). Risulta particolarmente adatta per indagini in campo neurologico, pediatrico e in genere per lo studio di numerose patologie oncologiche.
Nell'Unità Operativa Medicina Nucleare è in funzione una PET/RM, una delle pochissime apparecchiature di questa tipologia attualmente esistenti nel mondo.
Modalità di prenotazione:
- Inviando la richiesta via e-mail a medicina.nucleare@aopd.veneto.it allegando numero di cellulare, impegnativa e se disponibile lettera specialista. La prenotazione tramite e-mail consente di evitare l’attesa e ridurre gli assembramenti. L’appuntamento viene concordato con il Paziente durante un successivo colloquio telefonico diretto.
- Di persona allo sportello dal lunedì al venerdì, 10:00 - 14:00
Modalità di disdetta:
In caso di impossibilità a presentarsi, il Paziente è tenuto a comunicarlo tempestivamente, anche a mezzo telefono (049 8213022) oppure tramite e-mail (medicina.nucleare@aopd.veneto.it) salvo casi eccezionali e documentati, per consentire la sostituzione con altri pazienti in lista di attesa. Ricordiamo che in genere i radiofarmaci sono molto costosi e scadono nella giornata dell’ordine!
Qualora si rendesse necessario modificare l’orario o rinviare l’esecuzione delle indagini per cause di forza maggiore (ad esempio guasti alle attrezzature o mancato arrivo del radiofarmaco), il Paziente verrà contattato con la massima tempestività, tramite il recapito telefonico comunicato in segreteria al momento della prenotazione.
ZUCCHETTA PIETROmedico
SIMEONE ROSSELLAmedico
BODANZA VALENTINAmedico
GRASSETTO GAIAmedico
TURK LUKAmedico
SERANI FRANCESCAmedico
| Documento | Tipologia | Azioni |
|---|---|---|
| Scintigrafia delle Paratiroidi con indagine tomografica (SPET) | Preparazione ad esami o interventi | Scarica |
| PET/RM CEREBRALE con ALTRI FARMACI (FET, AMILOIDE, DOPA ecc) | Preparazione ad esami o interventi | Scarica |
| PET/CT Cerebrale con altri farmaci (FET, AMILOIDE, DОРА есc) | Preparazione ad esami o interventi | Scarica |
| Scintigrafia Linfatica segmentaria studio superficiale | Preparazione ad esami o interventi | Scarica |
| Cistoscintigrafia Minzionale diretta | Preparazione ad esami o interventi | Scarica |
| Terapia Radiometabolica con 1311 per Ipertiroidismo: indicazioni e modulo consenso | Preparazione ad esami o interventi | Scarica |
| PET/CT Globale Corporea con 18FFDG | Preparazione ad esami o interventi | Scarica |
| Studio del Transito Esofageo - Salivagramma | Preparazione ad esami o interventi | Scarica |
| Mappa per raggiungere Medicina Nucleare | Altro materiale | Scarica |
| PET/RM Cerebrale con 18F FDG | Preparazione ad esami o interventi | Scarica |
| Scintigrafia Linfatica segmentaria Sarcoma - Melanoma | Preparazione ad esami o interventi | Scarica |
| Scintigrafia del Midollo Osseо | Preparazione ad esami o interventi | Scarica |
| Studio del Reflusso Gastro-Esofageo | Preparazione ad esami o interventi | Scarica |
| Scintigrafia Sequenziale delle Ghiandole Salivari | Preparazione ad esami o interventi | Scarica |
| Scintigrafia Linfatica segmentaria Mammella | Preparazione ad esami o interventi | Scarica |
| Scintigrafia Linfatica segmentaria ORL | Preparazione ad esami o interventi | Scarica |
| Studio del Transito Esofago-GastroDuodenale | Preparazione ad esami o interventi | Scarica |
| PET/CT Miocardica con 18F-FDG (Miocarditi, Valvulopatie, Sarcoidosi ecc) | Preparazione ad esami o interventi | Scarica |
| Visita Specialistica Medico Nucleare | Altro materiale | Scarica |
| PET/RM Globale corporea con altri radiofarmaci (DOPA, COLINA, PSMA, 18F-NAF ecc.) | Preparazione ad esami o interventi | Scarica |
| Scintigrafia Scheletrica polifasica (con studio perfusione) | Preparazione ad esami o interventi | Scarica |
| PET/RM Globale Corporea con 18FFDG | Preparazione ad esami o interventi | Scarica |
| Valutazione delle Gastroenterorragie | Preparazione ad esami o interventi | Scarica |
| PET/CT Miocardica con altri radiofarmaci | Preparazione ad esami o interventi | Scarica |
| Istruzioni ritiro referti per pazienti esterni | Altro materiale | Scarica |
| Scintigrafia Renale statica (DMSA) | Preparazione ad esami o interventi | Scarica |
| PET/CT GLOBALE CORPOREA CON ALTRI RADIOFARMACI (DOPA, COLINA, PSMA, 18F-NAF ecc.) | Preparazione ad esami o interventi | Scarica |
| Carta di Accoglienza della Medicina Nucleare | Altro materiale | Scarica |
| Scintigrafia linfatica segmentaria studio superficiale + profondo | Preparazione ad esami o interventi | Scarica |
| SPET Miocardica a riposo e dopo stimolo | Preparazione ad esami o interventi | Scarica |
| Scintigrafia Polmonare Perfusoria | Preparazione ad esami o interventi | Scarica |
| Scintigrafia Scheletrica corporeа globale | Preparazione ad esami o interventi | Scarica |
| Scintigrafia con Traccianti IMM e RECETT (1231-MIBG) | Preparazione ad esami o interventi | Scarica |
| PET/CT Celebrale con 18F-FDG | Preparazione ad esami o interventi | Scarica |
| Scintigrafia Renale dinamica con test al Captopril | Preparazione ad esami o interventi | Scarica |
| Scintigrafia Renale dinamica di base | Preparazione ad esami o interventi | Scarica |
| Scintigrafia Tiroidea con MIBI | Preparazione ad esami o interventi | Scarica |
| SPET Cerebrale per studio recettori dopamina | Preparazione ad esami o interventi | Scarica |
| Scintigrafia Tiroidea con captazione | Preparazione ad esami o interventi | Scarica |
| SPET Miocardica a riposo | Preparazione ad esami o interventi | Scarica |
| SPET Cerebrale perfusoria | Preparazione ad esami o interventi | Scarica |


